Malasanità in ortopedia: le complicanze da protesi d'anca e ginocchio difettose
- franconi4
- 5 giorni fa
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Gli interventi di sostituzione protesica dell'anca e del ginocchio permettono ogni anno a migliaia di italiani di ritrovare la mobilità. Tuttavia, l'ortopedia è uno dei settori con il più alto tasso di contenziosi legali, spesso legati a errori di posizionamento dei dispositivi o all'utilizzo di materiali di scarsa qualità.
I principali danni riscontrabili in ambito protesico riguardano:
l'errato allineamento dell'impianto, che causa dismetria degli arti (gambe di lunghezza diversa)
l'infezione periprotesica profonda non diagnosticata in tempo, con rischio di rigetto
la mobilizzazione precoce della protesi per difetti di cementazione
la lesione intraoperatoria del nervo sciatico o femorale
Il danno non è solo fisico: costringe il paziente a subire dolorosi e complessi interventi di "revisione" per sostituire l'impianto errato, allungando i tempi di recupero e compromettendo l'autonomia personale.
La struttura sanitaria risponde sia per l'operato del chirurgo sia per la sterilità degli ambienti e dei dispositivi utilizzati. In caso di fallimento precoce dell'impianto causato da imperizia tecnica o infezione ospedaliera, il paziente ha il diritto al ristoro biologico e patrimoniale.
Fonti:
RIAP – Registro Italiano Artroprotesi (Istituto Superiore di Sanità)
SIOT – Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia
Tribunale di Milano – Sezione Responsabilità Medica, Tabelle risarcimento danno biologico


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