Maltempo e ritardi delle ambulanze: quando la neve mette a rischio la vita
- franconi4
- 15 gen
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L’inverno porta con sé non solo paesaggi suggestivi, ma anche rischi concreti per chi ha bisogno di assistenza urgente. Neve, ghiaccio e traffico bloccato possono rallentare drasticamente l’arrivo delle ambulanze, con conseguenze potenzialmente fatali.
I ritardi nei soccorsi diventano critici soprattutto per pazienti con infarti, ictus o fratture gravi. Ogni minuto perso può peggiorare le condizioni cliniche, aumentare il rischio di complicanze e, in alcuni casi, compromettere irreversibilmente la vita del paziente.
Gli episodi di ambulanze bloccate per ore a causa di strade impraticabili o ingorghi non sono rari. Spesso il problema non è solo il maltempo, ma anche la mancanza di protocolli adeguati per garantire priorità e percorsi sicuri durante condizioni estreme. In questi casi, ciò che doveva essere un soccorso rapido si trasforma in un’emergenza aggravata, che può rientrare nella categoria di malasanità organizzativa.
La prevenzione dei ritardi richiede investimenti in mezzi adeguati, coordinamento con protezione civile e polizia locale, e piani emergenziali invernali ben strutturati, ma purtroppo in molte zone italiane questi strumenti risultano ancora insufficienti.
Fonti:
Ministero della Salute, “Emergenze sanitarie e trasporto in ambulanza”, 2022
Croce Rossa Italiana, “Ambulanze in inverno: rischi e prevenzione”, 2021
Gazzetta Medica Italiana, “Ritardi dei soccorsi per maltempo: impatto clinico”, 2020




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